Massaggi antiinfiammatori, un motivo in più per farci "coccolare"

E’ una tra le forme di terapia più antiche nonché uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente: ma cos’è esattamente il massaggio?

 

Con questo termine si fa riferimento ad un insieme di manovre effettuate sul corpo con modalità ed intensità differenti a secondo del risultato che si vuole raggiungere e con dei benefici riscontrabili sia sulla parte direttamente trattata sia di riflesso su tutto l’organismo.

Le più antiche testimonianze di pratiche massoterapiche codificate risalgono alla Cina e al medioriente, mentre in occidente i primi a concepire il massaggio come un insieme di regole e prassi terapeutiche furono i greci, grandi cultori della forma fisica e dello sport, i romani invece praticavano sedute di massaggi non solo a beneficio dell’attività sportiva ma anche del semplice benessere; a partire dal XIX secolo l’efficacia dei massaggi è stata sostenuta da numerose ricerche e studi scientifici che ne hanno accertato l’azione fisiologica e terapica.

I benefici dei massaggi sono ben noti a molti di noi ( rilassamento, benessere psicofisico, miglioramento della circolazione, attenuazione di crampi e spasmi muscolari, tonificazione di alcuni tessuti etc… ) ma oggi parleremo di una nuova scoperta che rappresenterà, per tutti quelli che la cercavano, una scusa in più per sottoporsi ai massaggi: sono in grado si ridurre l’infiammazione che segue ad un intenso esercizio fisico.

Lo studio, condotto dalla Mc Master University e guidato da Simon Melov, ha preso in considerazione campioni di tessuto muscolare provenienti da quadricipiti di 11 atleti sottoposti ad intenso esercizio fisico e a cui è stato effettuato (dopo lo sforzo muscolare) un massaggio su una sola gamba; gli studiosi hanno effettuato delle biopsie su entrambe le gambe prima dell’esercizio, 10 minuti dopo il massaggio e una terza volta dopo un riposo di 2 ore e mezza.

L’analisi dei campioni ha dimostrato che i muscoli fortemente sollecitati dalla terapia del massaggio hanno risposto con dei cambiamenti biologici associati ad una ridotta infiammazione, inibendo l’espressione delle citochine infiammatorie (sostanze che attivano la risposta infiammatoria) e stimolando la biogenesi mitocondriale (organelli intracellulari deputati allo sviluppo di energia nel nostro organismo).

Inoltre, secondo i ricercatori, l’effetto esercitato dal massaggio coinvolgerebbe lo stesso insieme di meccanismi che costituiscono il target degli antinfiammatori in commercio quali i FANS (aspirina o similari).

Proprio per questi meccanismi coinvolti, la massoterapia può essere giustificata nella pratica medica e, cosa ancora più importante, potrebbe rappresentare un valido rimedio in diverse categorie di soggetti (pazienti con traumi muscoloscheletrici o con malattia infiammatorie croniche) e non soltanto per sportivi.

Dunque via libera ai massaggi cercando sempre di metterci in mani esperte soprattutto se ricorriamo ad essi per motivi medici.